ZLS

REALIZZAZIONE DI UN’AREA SPORTIVA ATTREZZATA

Zelo Surrigone (MI)

Anno: 2011

Categoria: CONCORSO DI IDEE – PRIMO PREMIO

Committente: Comune di Como

Superficie: n.d.

Importo Lavori: n.d.

Progetto: Cesare Ventura (capogruppo), Matteo Parini, Paolo Pelanda, Gilles Berrino, Matteo Aimini (POLA)

Laddove il bando sembrava affermare la centralità della funzione sportiva, si è inteso invece affermare la centralità dello Spazio Pubblico e del Parco. Si è ragionato su quelle che dovevano essere le specifiche qualità di questo parco individuando, primo tra tutti, il requisito della densità; di segno, di programma, di episodi. E’ il “parco iper-attrezzato”.

Abbiamo immaginato un parco molto più esteso, che venisse costretto in un’area di poco più di un ettaro dalla spinta, dalla pressione, dall’aggressione di una serie di funzioni che, in buona parte, il programma richiesto dal concorso ci proponeva.

Le strutture sportive diventano uno dei tanti episodi che partecipano a comprimere il parco e a conferirgli la necessaria densità; lo aggrediscono dal perimetro fino a spingersi in profondità, solcandolo. Proprio come faranno gli attori che lo abiteranno.

Prima ancora che dal percorso di spina, è dai margini che si accede ai campi sportivi.

Il percorso, liberato dell’incombenza di servire gli impianti sportivi, può finalmente diventare parco e il parco deve diventare percorso. Deve diventare piazza, deve essere caotico in certe sue parti e silenzioso, intimo, raccolto in certe altre.

Il percorso si insinua tra i bacini dei due campi outdoor, li lambisce, e si fa spalto.

Sul fronte nord, la pavimentazione in cemento pigmentato si estende fino alla linea dei pioppi e si compenetra col verde; è la Playstrip, la fascia del gioco. Se i campi funzionano come un qualsiasi complesso sportivo, pubblico o privato che sia, la Playstrip è di uso totalmente libero e spontaneo; è playground, è spazio pubblico, è area gioco.